MASTER
"ENRICO MATTEI"
IN MEDIO ORIENTE
LA PROLUSIONE DI
GIULIO ANDREOTTI
6 FEBBRAIO 2006
PARTE 1
PARTE 2
Gli altri docenti della I edizione 2005-2006: Israel Shamir, Paolo Matthiae, Franco Cardini, Umberto Melotti, Ugo Tramballi, Giovanni Pellegrino e Giovanni Fasanella, Alberto Franceschini, Roberto Morrione, Sigfrido Ranucci, Gianfranco Ravasi, Salvatore Bono, Francesco Pitocco e numerosi altri nomi eccellenti del mondo accademico, giornalistico e scientifico italiano.
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ENRICO MATTEI
CENTENARIO
(1906 - 2006)
Intervista
della Radio Svizzera
a Claudio Moffa
(a cura di Armida De Marta)
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La difficile transizione
in Iraq e Iran
AHMEDINEJAD, UN NUOVO SADDAM HUSSEIN?
di Claudio Moffa
ARTICOLO
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Enrico Mattei, il coraggio e la Storia
Il convegno a Teramo del 17 e 18 maggio
Il master "Enrico Mattei" in Medio Oriente, iniziato il 6 febbraio scorso con la prolusione di Giulio Andreotti, ha terminato la sua attività didattica con un convegno in due giornate su Enrico Mattei, il coraggio e la Storia. Una riflessione "diversa" su uno dei più grandi protagonisti della storia italiana e mondiale degli anni Cinquanta e Sessanta, alla quale partecipano, oltre ai principali studiosi italiani della vicenda ENI-Mattei, anche numerosi preziosi testimoni dell'epoca: politici come Galloni e Macaluso, ex collaboratori di Mattei come Accorinti, Anselmi, Di Nubila, Gandolfi che lavorarono a stretto contatto con il fondatore dell'ENI, il funzionario dell'ENI Francesco Licheri, l'ex presidente dell'Ente Minerario Siciliano Graziano Verzotto, gli storici e politologi Benito Livigni, Simone Misiani Claudio Moffa, Nico Perrone e Andrea Ricciardi, i sindaci di Acqualagna e Matelica Bruno Capanna e Patrizio Gagliardi
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IL PROGRAMMA DEI LAVORI
CHI ERA MATTEI:
UNA SCHEDA
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MASTER "ENRICO MATTEI"
IN MEDIO ORIENTE
EDIZIONE 2006-2007
COMITATO SCIENTIFICO NAZIONALE
MICHELE AINIS, PIERO BONNET, FRANCO CARDINI , FRANCESCO CASTRO, MAURIZIO DONATO, GIORGIO GALLI, CLAUDIO LO JACONO, PAOLO MATTHIAE, UMBERTO MELOTTI, CLAUDIO MOFFA (direttore),
SIMONE MISIANI, ROBERTO MORRIONE, ADOLFO PEPE, BIANCAMARIA SCARCIA, MASSIMO SICLARI,
RITA TRANQUILLI LEALI, UGO TRAMBALLI,
DANIELE UNGARO
PER INFORMAZIONI LA VIA PIU'BREVE E PIU' SICURA E':
cell. 320-0892770
e-mail: c.moffa@gawab.com; claudio.moffa@ fastwebnet.it
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dal sito www.israelshamir.net
Shamir in Italy
My visit to Italy was organised by Professor Claudio Moffa, an ex-journalist and Paul Newman's look-alike, and the organisation was incredible: a 20 minutes interview with the RAI TV, the mainstream tv station, press-conference and a reception in the city hall of Teramo, a lecture in Teramo university for the masters. For a moment one felt that there is no Lobby, and that One Person - One Vote is a distinct possibility.
The world needs more people like Claudio Moffa, but they are hard to come by!
View Shamir on Italian TV
Claudio Moffa wrote:
I DUE "ISRAEL DAYS"
A TERAMO
Prima, a Roma, la conferenza stampa e le interviste, oltre che a Radio Città Aperta, ad alcune testate
nazionali. Poi i tre momenti della visita a Teramo: l'incontro con l'assessore Mohamed Srour della Regione Abruzzo, l'assessore Mauro Sacco della Provincia, e il sindaco Gianni Chiodi, che ha donato a Shamir il gagliardetto e la guida di Teramo: centrosinistra e centrodestra (Chiodi) hanno così accolto il pacifista israeliano, con il quale hanno discusso l'utopia dello stato unico in Israele-Palestina. Ai margini, le interviste a 5 televisioni abruzzesi, alla radio dell'Università di Teramo e ad altre testate locali. Infine Israel Shamir ha tenuto la sua conferenza al master - l'ultima lezione, degno coronamento di un corso di studi che è stato ideato e costruito nello spirito della più totale libertà di insegnamento su un tema così complesso e spesso tabù quale il Medio Oriente - nel corso della quale ha illustrato temi a lui cari: non solo l'obbiettivo mutuato dalla vicenda sudafricana "un uomo, un voto, uno stato" - uno stato di eguali, ha sottolineato Shamir, senza cittadini di serie A e serie B, ma anche i rischi di guerra in Iran, e il peso delle lobbyes ebraiche in tutto l'Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti.
la rassegna stampa
l'incontro con Chiodi, Srour e Sacco
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Università di Teramo
Facoltà di Scienze Politiche
Dipartimento di Storia e Critica della politica
MASTER "ENRICO MATTEI"
IN MEDIO ORIENTE
COME E' ANDATA
L'EDIZIONE 2005-2006?
LA PAROLA AGLI ISCRITTI
"Mi chiamo Stefania Greco, ho 39 anni e mi sono laureata in scienze sociologiche a Teramo, nell’anno accademico 2004/2005; ho ripreso gli studi tardivamente, dopo molti anni di lavoro nella pubblica amministrazione di cui faccio tuttora parte. Questa premessa è necessaria per spiegare che tra le motivazioni che mi hanno indotto ad iscrivermi al master “ Enrico Mattei in Medio Oriente”, non vi è quella della ricerca di uno sbocco occupazionale ma piuttosto il bisogno di allargare gli orizzonti critici della conoscenza dei fatti internazionali, per sviluppare un giudizio libero e critico, scevro da condizionamenti mass-mediatici e speculazioni politiche. Se questo obiettivo è stato raggiunto, lo si deve alla strategica impostazione multidisciplinare che ha caratterizzato il master per tutta la sua durata. Personaggi illustri ed autorevoli, anche di fama internazionale, si sono puntualmente avvicendati nelle aule dell’ateneo, fornendo preziose e più approfondite informazioni.
Ho particolarmente apprezzato la ricostruzione dei fatti storici che hanno riguardato in primis il nostro paese, dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi. Sono sempre stata attenta alle questioni epistemologiche e pertanto ho trovato molto interessante le lezioni riguardanti il metodo di indagine storiografica, il cosiddetto “metodo indiziario” e la sua applicazione ai casi di storia segreta, non chiara, come la vicenda di Aldo Moro di cui, proprio in questi giorni, commemoriamo morte".....
IL TESTO COMPLETO
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NORMAN FINKELSTEIN
L' "Olocausto" fra Storia e Politica
Conferenza alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo
E' stata la prima visita di Norman Finkelstein in Italia. Una iniziativa promossa dalla cattedra di Storia e istituzioni dei paesi afroasiatici, nell'ambito di una ricca giornata seminariale a cui avrebbero dovuto partecipare tanti storici e intellettuali italiani. Qualcuno assente per motivi veri, molti altri non si sa perché, alla fine solo tre parteciparono oltre a Moffa: Ferdinando Cordova, Claudio Lojacono e Aldo Bernardini. L'allora rettore negò nero su bianco i suoi saluti ufficiali al grande storico ebreo americano (tranne far aderire all'iniziativa la rivista Trimestre) anche se sul programma poi diffuso - pubblicato prima della sua risposta scritta alla richiesta di chi aveva organizzato la Conferenza - i saluti ufficiali ufficialmente comparvero.
In realtà, ad onta di tali disguidi - che merita citare per denunciare il clima che, quando si tocca Israele, circonda spesso la libertà di pensiero, di espressione e di stampa nel nostro "libero" Occidente - la conferenza e il dibattito successivo ebbero un buon successo, così come ebbero successo le iniziative collaterali durante la visita di Finkelstein in Italia. Una sua conferenza stampa alla libreria Odradek, cui assistettero anche due giovani ebrei romani critici nei confronti dello storico ebreo americano; alcuni articoli apparsi sulla stampa e sulle agenzie, alcuni servizi televisivi; e tutto sommato, una intervista già rilasciata da Finkelstein al Corriere della Sera, e che non uscì solo perché quel pomeriggio stesso a Milano un piccolo aereo privato andò a schiantarsi contro il Pirellone, e questa tragica curiosa notizia - una sorta di Twin Towers in formato micro, dal punto di vista tecnico - rubò spazio alle parole di verità e di coraggio di Finkelstein.
Il quale avrebbe poi visto finalmente pubblicato anche in Italia il suo Industria dell'Olocausto, per i tipi della Rizzoli, e sarebbe stato invitato (a fine anno 2002) da 8 e mezzo (il solito dibattito 4 a 1 di Giuliano Ferrara, presenti fra gli altri Pierluigi Battista) ma in quest'ultimo caso con contradditorio successo, perché purtroppo per un errore tecnico, l'audio della voce dello storico e quello del suo traduttore si sovrapponevano a quasi pari volume, impedendo agli ascoltatori di capire bene sia l'inglese che l'italiano. "Persi" i 2 milioni di ascoltatori italiani de La 7, restavano al 2002 i 200 di Teramo. Pochissimi, ma "buoni": la conferenza del prestigioso intellettuale ebreo americano, avrebbe suscitato un buon dibattito nell'aula tesi di Giurisprudenza di Teramo, e della prima domanda (sulla apparentemente impossibile funzionalità dell'antisemitismo alla strategia dell'industria dell'Olocausto) Finkelstein non mancò di sottolineare l'intelligenza e opportunità. Così iniziava la lezione:
1967, “nasce” l’industria dell’Olocausto
"Prima di tutto vi ringrazio per avermi invitato, questo è il mio primo viaggio in Italia e fra le tante città che ho visitato, Roma è stata la prima nella quale ho provato la sensazione di voler restare e vivere, perché è una città davvero speciale. E penso che mi piacerebbe anche ritirarmi a Teramo.
L’argomento di cui vorrei parlare oggi è l’industria dell’olocausto, un termine col quale intendo quelle organizzazioni, istituzioni o singole persone ebree americane, che hannosfruttato la terribile sofferenza degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale per scopi politici ed economici. La mia esposizione è divisa in due o forse tre parti: vorrei parlare delle origini dell’industria dell’olocausto, dell’ideologia dell’industria dell’olocausto, e dell’uso dell’industria dell’olocausto per sottrarre denaro all’Europa...."
IL TESTO INTEGRALE DELLA CONFERENZA DI TERAMO
L'INDUSTRIA DELL'OLOCAUSTO. LA PREFAZIONE ALL'EDIZIONE TEDESCA
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Conduce
Carlo
de Blasio
5 Maggio
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Enrico Mattei: l'Italia del petrolio
In studio Claudio Moffa, direttore del Master "Enrico Mattei" in Medio Oriente, Università di Teramo
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Enrico Mattei
Contro l'arrembaggio
al petrolio
e al metano
a cura di
Claudio Moffa
Aracne editore 2006
€ 8
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Grande successo a Teramo
della visita di Israel Shamir,
ospite del master "Enrico Mattei" in Medio Oriente
I DUE
'ISRAEL DAYS'
A TERAMO
Prima, a Roma, la conferenza stampa e le interviste, oltre che a Radio Città Aperta, ad alcune testate
nazionali. Poi i tre momenti della visita a Teramo: l'incontro con l'assessore Mohamed Srour della Regione Abruzzo, l'assessore Mauro Sacco della Provincia, e il sindaco Gianni Chiodi, che ha donato a Shamir il gagliardetto e la guida di Teramo: centrosinistra e centrodestra (Chiodi) hanno così accolto il pacifista israeliano, con il quale hanno discusso l'utopia dello stato unico in Israele-Palestina. Ai margini, le interviste a 5 televisioni abruzzesi, alla radio dell'Università di Teramo e ad altre testate locali. Infine Israel Shamir ha tenuto la sua conferenza al master - l'ultima lezione, degno coronamento di un corso di studi che è stato ideato e costruito nello spirito della più totale libertà di insegnamento su un tema così complesso e spesso tabù quale il Medio Oriente - nel corso della quale ha illustrato temi a lui cari: non solo l'obbiettivo mutuato dalla vicenda sudafricana "un uomo, un voto, uno stato" - uno stato di eguali, ha sottolineato Shamir, senza cittadini di serie A e serie B, ma anche i rischi di guerra in Iran, e il peso delle lobbyes ebraiche in tutto l'Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti.
la rassegna stampa
l'incontro con Chiodi,
Srour e Sacco
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